“Dare dignità alla cura per restituire dignità alla persona”

Una riflessione comune quella di Mons. Mauro Cozzoli (Professore emerito di Teologia Morale, Univ. Lateranense) e del Prof. Massimo Massetti (Cardiochirurgo e Direttore del Dipartimento CUORE, Fondazione Universitaria Policlinico A. Gemelli Roma, presidente Fondazione Dignitas Curae) che ci restituisce le motivazioni profonde, la visione, che sta alla base della nascita e delle attività della nostra Fondazione.

Li abbiamo intervistati insieme, recentemente, durante una delle Domeniche del Cuore che si sono succedute in primavera ed ecco qui, a seguire, una sintesi di quanto ci hanno detto. L’intervista integrale è, come sempre, disponibile sul nostro canale YouTube, al quale vi invitiamo a iscrivervi.

È ovvio che quando si tratta di iniziative di solidarietà a sfondo sanitario e, come in questo caso, di aiuto ai meno fortunati, viene a pieno titolo il tema di ‘che cos’è la cura’ e di come oggi la cura affronti le sfide di un mondo sempre più globalizzato e influenzato da strumenti dell’era digitale che possono fuorviarne il messaggio fondamentale, alla base del principio stesso di cura” è l’apertura del Prof. Massetti, che prosegue “Vorrei dare, proprio su questo, la parola a don Mauro che in questi anni e nel futuro ci guida in questo itinerario che è proprio della nostra Fondazione.”

La nostra associazione prima, e poi, in continuità, la nostra Fondazione, porta il nome di Dignitas Curae afferma Mons. Cozzoli perché la dignità della cura è il riflesso primo della ‘dignitas personae’, della dignità della persona.

Perché il riflesso primo? perché la nostra vita nel corso degli anni non ha una sua compiutezza, una sua pienezza – questa apparterrà a un’altra dimensione della vita futura quella che chiamiamo vita eterna – ma la vita nel tempo deve misurarsi con la sua incompiutezza, con la sua vulnerabilità e – a motivo di questa vulnerabilità in atto o impotenza – noi abbiamo un problema di salute da garantire e quindi di cura da attuare.

E non ci sono soltanto curanti puri e individui curati proprio perché la vulnerabilità, la fragilità ci riguarda tutti.”

Ecco, in questa breve riflessione di Don Mauro” è il Prof. Massetti a parlare “che ci ha ricordato cosa deve essere la cura, partendo proprio dalle radici dei principi e del valore della dignità umana,ci agganciamo a un aspetto molto importante e di grande attualità che investe la sanità con la sua crisi di accessibilità alle cure che oggi viviamo.”

D “Cosa propone la Fondazione da questo punto di vista?”

Massetti “E’ una delle ragioni per cui la nostra Fondazione mette a terra queste iniziative di solidarietà nei confronti dei meno fortunati.

La medicina moderna si è sviluppata negli ultimi 20-30 anni, ma direi anche di più, intorno al concetto del sapere; quindi, Il progresso scientifico ha favorito questa iperspecializzazione della medicina che ha portato nella cura una frammentazione. Oggi si cura la malattia piuttosto che il malato e questo è un aspetto fondamentale.”

D “Un tema centrale, affrontato da prospettive differenti fino da Ippocrate, una visione che sottolinea come la persona non si debba identificare con la propria patologia. Un tema che lei ha affrontato anche nel suo ultimo libro “Sua Maestà il Cuore” ce lo conferma?”

Massetti “Ecco perché oggi, sia da un punto di vista del valore della cura, ma soprattutto per i riflessi legati alla sostenibilità delle cure mediche, è opportuno rimettere in questione proprio il concetto: oggi è importante riposizionare la persona malata al centro delle cure, con il suo problema di salute, e non curare solo la malattia o aspetti che coinvolgono la malattia. Questo trasforma un concetto che possiamo definire antropologico e di evoluzione valoriale che circonda la cura, in una riflessione organizzativa che ci richiama tutti alla necessità di rimettere mano allo strumento fondamentale che ha garantito universalità, equità e gratuità da 50 anni e che è il nostro sistema sanitario nazionale.”

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