“Sua Maestà il Cuore” un libro e l’evento: a seguire la presentazione in Sala Regina alla Camera, le interviste “a caldo” con gli autori.

“Sua Maestà il Cuore” un libro e l’evento: a seguire la presentazione in Sala Regina alla Camera, le interviste “a caldo” con gli autori. Ecco cosa hanno ci hanno detto Alfonso Delle’Erario e Massimo Massetti, le interviste integrali sono sul nostro canale YouTube.

“Questo libro vuole concentrare l’attenzione verso il motore della vita, che è il cuore, e contemporaneamente sul servizio sanitario nazionale per un motivo molto semplice: il servizio sanitario nazionale è un valore per l’Italia” afferma Alfonso Dell’Erario (giornalista e scrittore)

“È un asset importante, è il cuore dei diritti degli italiani, perché il vero patto sociale del paese si fonda sulla sanità universale gratuita (…)”

“Le malattie cardiovascolari sono la prima causa di mortalità in Italia e anche nel mondo, bisogna che il servizio sanitario nazionale funzioni e nel libro ci sono anche delle ricette importanti perché funzioni, ma comunque ci dobbiamo prendere cura del nostro cuore, in primo luogo noi come persone, assolutamente.”

D “Perché è importante leggere questo libro?”

Dell’Erario “Ci sono voluti 3000 anni per rompere questi 3 cm dello sterno e operare a cuore aperto. Sostituire il cuore, fare le operazioni, le valvole, tutto quello che è successo, quindi è stato un traguardo gigantesco riuscire a ad arrivare al cuore.

Secondo motivo: il cuore si lega, come dicevo prima, in modo strettissimo al servizio sanitario nazionale: bisogna intervenire subito, il cervello ha massimo cinque minuti di vita senza ossigeno e se il cuore non glielo dà non possiamo farcela. Ecco perché il cuore può essere chiamato Sua Maestà.”

Al Prof. Massimo Massetti (Direttore del Dipartimento di Scienze Cardiovascolari del Policlinico Gemelli IRCCS e Presidente della Fondazione Dignitas Curae) abbiamo invece chiesto di darci la sua opinione sul momento che sta attraversando la medicina oggi, in particolare la cardiologia. Ecco il suo contributo:

“La medicina moderna e quindi anche la cardiologia, seguendo il progresso e l’iperspecializzazione, ci ha portati sempre di più verso il trattamento della malattia, diciamo lasciando forse un po’ indietro lo sguardo verso la persona malata. È un tema di grande attualità, ben presente al mondo dei curanti ma anche, soprattutto, dei malati, c’è bisogno di riumanizzare la medicina.”

“Il problema, in realtà, non dovrebbe neanche porsi afferma il Prof. Massetti perché la cura è di per sé un rapporto umano tra una persona bisognosa di cure e un curante.”

“Il problema oggi sta in una medicina che segue un modello ormai in esaurimento, un modello legato alle prestazioni, quindi all’erogazione dei singoli servizi sanitari, e da qui nasce l’esigenza di guardare più alla persona malata, nel rispetto della sua dignità”

“Per tutti questi motivi, iniziative come la nostra Fondazione Dignitas Curae, che basa le attività sulla centralità della persona malata nell’ambito della cura, sono non solo di attualità, ma assolutamente guardano al futuro.”

D “Cosa fa, in concreto, la Fondazione per questi obiettivi?”

Massetti “Il terzo settore, le iniziative al di là delle attività del servizio sanitario, rivolte al territorio, come le Domeniche del Cuore, che la nostra Fondazione realizza ormai da 10 anni, hanno un valore che va oltre il singolo episodio. Realmente, concretamente, portano l’ospedale in strada al servizio degli ultimi, di quelle persone che hanno perso la capacità di curarsi. Iniziative come le nostre, insieme a quelle di tante altre fondazioni, ONLUS e associazioni, possono contribuire ad aiutare in questa fase il sistema sanitario nazionale che fa un po’ fatica.”

D “Professore, in chiusura, che voto dà a noi italiani riguardo alla prevenzione?”

Massetti “Direi appena sei, c’è molto, molto da fare. E passa attraverso l’informazione, la consapevolezza che le persone devono avere di come comportarsi per evitare di ammalarsi. Questa è prevenzione primaria, e riguarda il proprio stile di vita, così come ciò che ogni giorno mangiamo, e anche la tipologia di relazioni che abbiamo con l’ambiente e con chi ci è vicino.

Oggi, sappiamo ancora meglio di ieri quanto siano importanti le relazioni positive per la salute e il benessere della persona, ma soprattutto del cuore. E, anche se purtroppo si legge sempre meno, in questo senso anche un libro può rappresentare un gesto importante.”

Per gli interventi e le interviste integrali di Alfredo Dell’Erario e Massimo Massetti seguite questo LINK