“E’ la cura che testimonia la civiltà, una relazione tra due persone che si pongono in gioco per un obiettivo comune: la guarigione”

È partito così, con un richiamo al pensiero di Margareth Mead (la grande antropologa statunitense NDR) da parte del Prof. Massimo Massetti (Direttore del Dipartimento di Scienze Cardiovascolari e Cardiochirurgia, Gemelli IRCCS e Presidente della Fondazione Dignitas Curae) “Il cuore al centro” incontro pubblico in Campidoglio per promuovere prevenzione, consapevolezza e azione, realizzato in collaborazione con la Fondazione Dignitas Curae.

Introdotti dall’On. Francesca Leoncini, consigliera capitolina, si sono alternati con il Prof. Massetti, gli interventi dell’On. Valerio Casini, consigliere capitolino, della senatrice Raffaella Paita (in videocollegamento) e le conclusioni dell’On. Luciano Nobili, consigliere Regione Lazio, quest’ultimo impegnato a tirare le somme di quanto realizzato in regione grazie al PNRR in ambito sanitario in chiusura dell’incontro, ospitato dalla Sala del Carroccio in Campidoglio, a Roma.

Le domande di Manuela Marinangeli, checondotto l’evento, si sono in particolare concentrate su alcuni aspetti dell’attività del Prof. Massetti e di Dignitas Curae.

Partendo dalla lunga esperienza francese del Professore e dal suo rientro in Italia nel 2012, alla direzione della Cardiochirurgia del Policlinico Universitario “Agostino Gemelli”, sono state ripercorse le tappe principali della sua carriera (es. il premio “Victoires de la Médecine” nell’area cardiologica per il progetto “Resuscitation”, riguardante l’impiego di metodiche e tecnologie innovative per migliorare la prognosi dei pazienti colpiti da arresto cardiaco ricevuto a Parigi) fino alla fondazione della ONLUS “Dona la vita con il cuore”, nata nel 2013 per supportare pazienti fragili.

Proprio in riferimento a questa esperienza, il Prof. Massetti ha sottolineato come “La capacità di prendersi cura dei più deboli, dei malati, è il primo segno di civiltà, il pilastro fondante di una civiltà umana che nasce quando l’uomo attribuisce valore alla cura reciproca.”

Un concetto che si lega fortemente all’attività di solidarietà che la Fondazione Dignitas Curae, diretta discendente della ONLUS e fondata nel 2024, prosegue ormai da oltre dodici anni, grazie al progetto delle “Domeniche del Cuore”. Ovvero offrire visite specialistiche cardiologiche gratuite a quella parte di popolazione più fragile e bisognosa, con il supporto di un team medico del Policlinico Gemelli di Roma e di volontari specializzati.

“L’idea è stata quella di portare l’ospedale in strada, descrive il Prof. Massetti, dando la possibilità di fare una visita medica specialistica a persone che – per motivi che vanno dall’indigenza alla emarginazione – non accedono a un percorso di salute. Abbiamo diagnosticato tantissime patologie, cardiologiche e non solo, e queste persone sono poi costantemente monitorate in un percorso di cura che abbiamo avviato con la Fondazione Gemelli”.

Marinangeli ha poi introdotto il grande tema del futuro del nostro Sistema Sanitario Nazionale, già al centro dell’incontro milanese di presentazione del libro “Sua Maestà il Cuore”, scritto a quattro mani con il giornalista Alfonso Dell’erario.

“Un motore progettato quasi cinquant’anni fa rischia di ingolfarsi se non viene sottoposto a un profondo e coraggioso «tagliando” è stata la sintesi del Prof. Massetti che ha voluto poi sottolineare le caratteristiche fondanti di questo progetto così significativo nel panorama mondiale della salute, “l’universalità (salute per tutti), l’equità (pari accesso per pari bisogni) e la gratuità.

Ma per continuare a poter rispondere alla domanda di salute di una popolazione in cui gli anziani sono sempre più numerosi, sarà necessario avere il coraggio di riprendere in mano la logica profonda di questo strumento straordinario, guidando un cambio di paradigma unitario, per fare in modo che il motore della vita continui a battere per tutti. In pratica dovremo mettere a punto un sistema dove ci sia effettivamente la persona al centro della logica di cura, abbandonando il vecchio paradigma legato alla prestazione”.

Preceduto dall’intervento dell’On. Valerio Casini, che ha delineato alcuni degli obiettivi raggiunti dai progetti di salute a Roma e nel Lazio, lo sguardo del Prof. Massetti si è spinto verso il futuro.

Grazie, infatti, a un progetto che fino a pochi anni fa era difficilmente immaginabile e che oggi invece si avvia verso il completamento: il progetto Gemelli C.U.O.R.E. (Cardiovascular Unique Offer ReEngineered) presentato a fine settembre 2025 in occasione della Giornata Mondiale del Cuore (World Heart Day) presso il Policlinico Gemelli IRCCS.

“Si tratta di un progetto che mette, forse per la prima volta, davvero la persona in cura al centro. In un modo semplice, concreto: non ci sarà bisogno di spostarsi da un capo all’altro di una struttura ospedaliera grande e complessa o di peregrinare da uno specialista all’altro. Nel nostro C.U.O.R.E. questi aspetti sono considerati e realizzati secondo una logica funzionale all’essere umano, non alle logiche del passato che vediamo oggi in crisi” ha voluto sottolineare il Professore. Che in chiusura ha voluto sottolineare il ruolo delle istituzioni, Ministero della Salute in primo piano “In questi anni e nel nostro percorso, ho trovato sempre un’attenzione positiva da parte delle istituzioni, in particolare da parte del Ministro, On. Orazio Schillaci “mi auguro che tale atteggiamento di collaborazione prosegua, oggi che siamo alla vigilia dell’entrata in vigore dei nuovi LEA (i Livelli essenziali di assistenza, LEA, sono le prestazioni e i servizi che il Servizio sanitario nazionale (SSN) è tenuto a fornire a tutti i cittadini NDR). Campagne di sensibilizzazione, programmi di screening, miglioramenti nella diagnosi precoce e l’adozione di stili di vita più sani hanno permesso di ridurre i tassi di mortalità e migliorare la qualità della vita della popolazione. Oggi, nonostante l’oggettivo problema della sostenibilità del sistema, non possiamo e non dobbiamo tornare indietro.”