Per una sanità centrata sulla persona “una questione di cuore ma anche una questione di mente”

Sostenere la Fondazione Dignitas Curae significa sostenere un ruolo attivo nel campo della solidarietà e, al contempo, una visione della sanità centrata sulla persona e non più soltanto sulla performance. In occasione della presentazione di “Sua Maestà il Cuore”, abbiamo avuto ai nostri microfoni il Dr. Franco Parasassi (Presidente Fondazione Roma) che ascoltiamo le sue parole in merito in questa intervista esclusiva che potrete seguire – in versione integrale – sul nostro canale YouTube.

“È una questione di cuore, ma è anche una questione di mente” sottolinea subito il Dr. Parasassi “le due cose non possono essere distinte. Naturalmente, ogni volta che noi approcciamo la questione della medicina, lo facciamo tenendo sempre a base l’umanizzazione della cura, la medicina personalizzata e la medicina di precisione, perché sono questi ormai i driver che debbono seguire le fondazioni che, come noi, operano in questo settore.

E se oggi Roma, ma anche parte dell’Italia, può disporre, ad esempio di centri di eccellenza nella diagnostica dell’immagine si deve alla missione della Fondazione Roma.”

D “Ci vuol dare qualche anticipazione, magari su qualche progetto che state curando, che state valutando in questo momento, a parte quelli di cui stiamo parlando oggi?”

Parasassi “Chiaramente il nostro progetto più importante è il centro C.U.O.R.E. che realizzeremo al Gemelli. Però noi abbiamo anche un centro denominato Villaggio Fondazione Roma, in cui ospitiamo persone malate di Alzheimer e di Parkinson, sia in regime residenziale che semi residenziale, in via del tutto gratuita. Abbiamo anche un hospice, siamo presenti non solo a Roma, non solo nel Lazio. Non solo in Italia, ma anche, ad esempio, in Africa con il CUAMM , dove costruiremo tre ospedali dell’Africa subsahariana.”

Cuore e mente quindi, indispensabili per costruire un percorso di cura che sia realmente centrato sull’individuo, sulla persona e non si limiti ad affrontare la malattia.

Concetti che trovano una corrispondenza perfetta nelle parole di Sua Eminenza Reverendissima Cardinale Giovan Battista Re che abbiamo avuto ai nostri microfoni. Anche questa intervista esclusiva è disponibile – in versione integrale – sul nostro canale YouTube.

Il malato ha bisogno di operazioni, ha bisogno di farmaci, ha bisogno di analisi, ha bisogno di TAC, eccetera, ma soprattutto ha bisogno di cuore.

Quindi è molto importante l’attenzione al malato e l’attenzione del medico al malato gli dà coraggio, gli dà ancora la forza di resistere alle difficoltà e di superarle.

Ecco perché ritengo molto importante quella parola che è risuonata qui questa sera: la medicina, la cura, deve essere umanizzante, umanizzata, dare  dignità a ogni persona, attenzione alla persona.

Quindi le persone non vanno considerate come un numero, vanno considerate come persone che hanno la loro dignità e anche la persona malata ha la sua dignità.”

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