L’istituto delle Suore Oblate della Sacra Famiglia nel quartiere Bravetta ha accolto la prima Domenica del Cuore romana del 2026. Nelle aule della scuola gestita da suor Cinzia, scuola è un punto di riferimento e offre educazione e solidarietà dal 1946, lo staff cardiologico del professor Massimo Massetti con l’aiuto di numerosi volontari ha visitato oltre quaranta persone. La struttura accoglie oltre duecento persone molte delle quali senzatetto, offrendo loro assistenza e pasti. Nella giornata di domenica 29 marzo lo screening cardiologico ha visto, come abbiamo detto, più di quaranta pazienti provenienti da vari Paesi.
Omer, Luis David, Pedro, Anton, Vasile, Emil, Massimilian, Ion, Milu, Alexis, Sergio. Sono alcuni dei nomi delle persone visitate nella Domenica delle Palme e come si può capire non tutti erano italiani. C’erano, difatti, persone di altri Paesi, delle Filippine, dell’Ucraina, della Romania, del Brasile, della Russia, del Portogallo e non solo per essere visitati, qualcuno addirittura per la prima volta senza sapere di avere problemi di salute.
Più d’uno, purtroppo, ha mostrato patologie anche gravi che richiederanno approfondimenti cardiologici nei prossimi giorni – e i medici del Gemelli sono pronti ad accoglierli per curarli – ma i medici hanno scoperto anche altre importanti patologie.
Quaranta persone tutte con grande dignità e alla ricerca di una vita migliore hanno chiesto un aiuto medico. Molti di loro vivono senza nulla, alcuni sembra che non esistano neppure. Tante storie ascoltate dalla loro voce, qualcuno si è lasciato andare. «Non ho più un lavoro – ci è stato detto da una signora – Sono in Italia da più di trent’anni e adesso rischio perché sono stata licenziata. Ho fatto la badante, so stare con i bambini: aiutatemi», è stato il suo grido di dolore mentre un giovane straniero senza più casa e senza più nulla ha raccontato di essere stato adottato in Italia e poi abbandonato. «Vivo per strada, vado avanti così», ha detto.
Le Domeniche del Cuore hanno portato, almeno per qualche ora, un poco di sollievo e offerto un aiuto a queste persone molte delle quali vivono nell’ombra e cercano un riscatto nella vita.
