Prima uscita nel 2026 per il team delle “Domeniche del Cuore” a Macerata con la Fondazione Dignitas Curae. Occasione speciale questa che ha visto l’ultimo giorno di febbraio consegnare la cittadinanza onoraria insieme alle chiavi della città al professor Massimo Massetti durante una bella cerimonia svoltasi al teatro Lauro Belli. La domenica mattina, invece, è stata dedicata alle visite per l’ormai rituale “Domenica del cuore”, l’appuntamento con chi ha bisogno di attenzioni mediche relative a questioni cardiache e che troppo spesso non può accedere al servizio sanitario.
La due giorni marchigiana ha proposto il sabato pomeriggio l’evento «Prevenire è meglio che curare» con un sottotitolo: prendiamoci cura di noi e del nostro cuore. L’evento, curato dalla vice sindaco di Macerata, Francesca D’Alessandro, dopo i saluti istituzionali, ha proposto invertenti sulla Sanità delle Marche non numerosi relatori del territorio, dal dottor Emanuele Rossi che è il Direttore U.O.C. del Pronto Soccorso di Macerata, dal professor Francesco Pellone, responsabile UOSD di cardiologia interventistica-emodinamica sempre di Macerata. Con loro altri professionisti che hanno illustrato la realtà del territorio.
Dopo la consegna della cittadinanza onoraria e delle chiavi della città al professor Massetti, i cardiologi del Policlinico Agostino Gemelli, che hanno poi svolto le visite la mattina seguente, coordinate dalla professoressa Giovanna Liuzzo, hanno intrattenuto il pubblico presente nel teatro rispondendo ai quesiti loro posti spiegando, in maniera appropriata, ogni particolare degli interventi richiesti.
La domenica è stata dedicata, come abbiamo spiegato, alle visite. Oltre sessanta i pazienti visti nei locali della polizia urbana in viale Trieste tra la mattina e il primo pomeriggio e, come spesso accade, per qualcuno è emersa qualche inaspettata patologia che non sapeva di avere. Ecco quindi l’importanza della prevenzione in soggetti che hanno problemi cardiologi spesso evidenti. Questo di Macerata è stato il primo appuntamento del 2026, un appuntamento che apre un percorso di altre tappe durante tutto l’anno che porterà il nostro staff ad operare a Roma come in altre località italiane.
